la scommessa di mastro Nato
“Ho accennato che per il motivo scorregge si commisero anche omicidi e si facevano delle clamorose scommesse. Una volta, mastro Nato Sciola, calzolaio tutto pancia, su cui si muoveva uno zuccone lucidissimo con due occhi da coccodrillo piangente, affermò di essere capace di spegnere, con una scorregia, un lume ad acetilene, attraverso i pantaloni di tela da soldato.
Era d’estate e coi coloni vicini di baracca, dietro la chiesa di S. Giuseppe, si meriggiava all’ombra. Le donne e le ragazze del calzolaio e degli altri, coprendosi il volto e ridendo acuto, a scatti isterici, uscivano in questi amichevoli voti:”Che aveste una malanova, porco disgraziato”.”Che vi bruciassero vivo con l’oglio-petrolio!”.
Uno dei coloni accettò la scommessa, mettendo in palio un chilo di stocco da farsi con le patate in brodo rosso e con pepi di rama brucenti; a bagnare il tutto, due litri di vino, che spaccava le pietre. Incredibile! Il peto spense il lume ad acetilene, passando irrefrenabile per la tela da soldato, mastro Nato vinse la scommessa e la scialata si fece per tutti.”
Il previtocciolo / Don Luca Asprea, Feltrinelli, Milano, 1971
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